Quando un olio pizzica in gola, molte persone pensano che ci sia qualcosa che non va. In realtà, non è detto. Nell’olio extravergine di oliva, amaro e piccante possono essere caratteristiche positive, soprattutto quando sono equilibrati e coerenti con il profilo dell’olio. Il punto non è cercare un olio “forte” a tutti i costi. Il punto è capire che cosa stiamo assaggiando e come usare quell’olio nel piatto giusto.
usare un extravergine capace di dare equilibrio a pane, pomodoro, verdure grigliate, pasta tiepida, legumi e scaglie di formaggio stagionato a grana dura.
Anche l’amaro è spesso frainteso.
Siamo abituati a pensare che un olio “buono” debba essere dolce, morbido, quasi neutro. Ma un buon extravergine può avere una nota amara, più o meno evidente. L’amaro è legato alla presenza di composti fenolici antiossidanti e può ricordare sensazioni vegetali, come erba, carciofo, mandorla verde o oliva fresca. Non deve essere sgradevole o eccessivo. Deve essere pulito, riconoscibile, armonico.
Amaro e piccante diventano interessanti quando non prendono tutto lo spazio. Un olio equilibrato ha presenza, ma non stanca. Si sente, ma non copre. Aggiunge profondità al piatto e lascia una sensazione piacevole. È qui che entra in gioco il fruttato.
Olio Le Saline ha note fruttate medie, sentori balsamici e profumi di erbe aromatiche. Il suo equilibrio tra amaro e piccante lo rende adatto a molti piatti mediterranei, senza diventare invadente.
Un olio con un leggero amaro e piccante, su pane e pomodoro, dà più carattere e sostiene la dolcezza del pomodoro.
✓ Sulle verdure grigliate, aiuta ad accompagnare le note dolci e leggermente affumicate di zucchine, peperoni e melanzane.
✓ Con i legumi, un olio più presente può dare profondità a zuppe, creme e insalate tiepide.
✓ Sulla carne alla griglia, un olio dal profilo deciso può reggere meglio sapore, struttura e persistenza del piatto.
✓ Sulla pasta, invece, dipende dal condimento.
✓ Con pomodoro crudo, basilico e pasta tiepida serve un olio con carattere, ma non invadente.
✓ Con condimenti più ricchi, l’olio può avere più intensità.
Anche con scaglie di formaggio a grana dura stagionato, un fruttato medio funziona bene: accompagna sapidità e struttura senza coprire.
Il primo errore è pensare che amaro e piccante siano difetti.
Il secondo è usare sempre lo stesso olio su tutto, senza considerare il cibo.
Il terzo è scegliere un olio troppo delicato per ricette saporite, dove rischia di sparire, oppure un olio troppo intenso su piatti freschi e leggeri, dove può dominare.
La regola è semplice: l’olio deve dialogare con il cibo. Non deve né scomparire né comandare.
Olio Le Saline è un olio extravergine siciliano 100% italiano, estratto a freddo e prodotto da olive raccolte manualmente.
Ha note fruttate medie, sentori balsamici, profumi di erbe aromatiche e un gusto armonico e persistente, con equilibrio tra amaro e piccante.
È ideale su pane e pomodoro, verdure grigliate, pasta, legumi, pesce, carne bianca e scaglie di formaggio a grana dura stagionato.
Per informazioni su disponibilità e abbinamenti, scrivici una mail.