D’estate usiamo spesso l’olio evo a crudo: su pomodori, insalate, bruschette, verdure grigliate, pasta fredda o formaggio stagionato a grana dura.
Proprio per questo dovremmo trattarlo con più attenzione. L’olio non è eterno. Non scade come il latte, ma con il tempo perde profumo, freschezza e carattere. E in estate questo processo può accelerare, soprattutto se la bottiglia resta vicino ai fornelli, alla finestra o alla luce diretta. Una cosa che molti sottovalutano è questa: il posto più comodo, spesso, è il peggiore.
La luce può alterarlo, soprattutto se la bottiglia resta esposta per molte ore. L’aria entra ogni volta che apriamo la bottiglia: per questo è importante richiuderla sempre bene. Il calore, invece, è uno dei problemi più comuni in cucina.
Tenere l’olio vicino ai fornelli sembra pratico, ma non è una buona abitudine. Con il tempo può perdere parte del suo profilo aromatico e risultare più spento, meno profumato e meno piacevole al gusto. Per questo, in estate, non basta scegliere un buon olio: bisogna anche conservarlo bene.
Il posto migliore per conservare l’olio evo è una credenza fresca e buia, lontana dal piano cottura, dalla finestra e da fonti di calore.
Meglio evitare:
Una volta aperta, una bottiglia di olio Evo va trattata con attenzione: ogni apertura fa entrare ossigeno e, con il tempo, l’olio perde profumo, freschezza e carattere.
Per questo è meglio non lasciare una bottiglia aperta per mesi. Scegli un formato adatto al tuo consumo, richiudi sempre bene il tappo e conserva l’olio lontano da luce e calore.
Se usi spesso olio Le Saline, tienilo a portata di mano, ma non vicino al calore: comodo sì, esposto no.
Un olio ben conservato mantiene profumo, equilibrio e pulizia. Un olio ossidato, invece, può risultare spento, pesante o con odori poco piacevoli. In alcuni casi può ricordare frutta secca vecchia, cartone o sensazioni rancide. Se l’olio ha perso profumo e al gusto risulta piatto o sgradevole, probabilmente non è stato conservato nel modo migliore.
In estate l’olio Evo a crudo è uno degli ingredienti più importanti, perché spesso prepariamo piatti semplici.
Su pane e pomodoro, dà equilibrio tra dolcezza, acidità e sapidità.
Sulle insalate, lega ingredienti freschi e parte vegetale.
Sulle verdure grigliate, dà profondità e rende il piatto più completo.
Su pasta fredda o tiepida, funziona meglio se aggiunto quando la pasta non è gelida.
Sul formaggio a grana dura stagionato, un olio con presenza accompagna sapidità e struttura senza coprire.
A crudo, olio Le Saline mantiene meglio profumo e intensità. Funziona bene nei piatti estivi perché ha carattere, ma resta equilibrato: su pane, pomodori, insalate, verdure grigliate, pasta tiepida o legumi non copre, ma accompagna e dà profondità.
