A giugno succede una cosa: viene voglia di piatti più rapidi, più freschi, più leggeri. Le verdure finiscono spesso sulla griglia, i pomodorini tornano protagonisti e l’olio evo smette di essere un dettaglio: diventa l’ingrediente che chiude tutto e tiene insieme i sapori. Con un extravergine come olio Le Saline il consiglio più semplice è anche il più utile: usalo come rifinitura, soprattutto su verdure e pane. A giugno l’olio buono si sente di più, perché i piatti sono essenziali.
Griglia zucchine, melanzane, peperoni (o quello che hai). Non serve cuocerle troppo: devono restare vive. Poi prepara un condimento veloce: olio Le Saline, sale, pepe e un’erba (origano o timo). Se ti piace, aggiungi una goccia di limone.
condisci quando le verdure sono tiepide, assorbono meglio e non diventano unte.
Pane tostato, pomodorini tagliati e salati, basilico spezzato a mano. Poi olio a crudo. E basta così. Il trucco è scegliere un pomodoro buono e un olio che sappia stare in primo piano. Non hai bisogno di altro.
Cuoci la pasta di grano Verna al dente. Fai scaldare in padella i pomodorini con un filo d’olio (senza trasformarli in sugo). Spegni il fuoco, unisci alla pasta i pomodorini e completa con erbe fresche e olio a crudo. È un piatto estivo, buono anche se è tiepido.
L’olio soffre la luce e il calore.
Quindi d’estate evita di tenere la bottiglia dell’olio vicino ai fornelli o sotto una finestra, scegli
una credenza fresca e buia, e chiudi bene il tappo. Se lo tratti bene, l’olio resta profumato più a lungo.
Giugno è un mese facile: verdure grigliate, pomodorini, pane tostato. Ma la qualità la fa l’olio e come lo conservi.
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