In primavera è ancora più facile: verdure tenere, erbe fresche e piatti che stanno bene anche tiepidi. Niente salse pesanti, niente piatti che “muoiono” appena si raffreddano. La regola è una sola: portare fuori ciò che in cucina funziona senza artifici.
In un picnic l’olio non è un dettaglio: è il filo conduttore. Un extravergine come l’olio Le saline sta bene su verdure, pane, legumi e paste tiepide. Il fruttato medio e le note erbacee accompagnano senza coprire. Porta con te una bottiglietta piccola (meglio scura) e condisci sempre alla fine, sul posto. Avrai profumi vivi, piatti più leggeri.
La pasta di grano Verna ha una trama rustica e ruvida: trattiene l’emulsione di olio e acqua di cottura e non ha bisogno di condimenti pesanti. Per un picnic è perfetta: resta buona anche se tiepida, non si asciuga subito e regge bene le verdure di stagione.
Cuoci la pasta al dente. Sbollenta i piselli per 2 minuti, spegni e condisci con un mestolino di acqua di cottura e con olio Le Saline a crudo. Chiudi con mentuccia spezzata a mano e una scorza di limone.
Porta fette di pane già tostate (o una pagnotta). Condisci al momento con olio Le Saline, sale e rosmarino o timo. Aggiungi verdure grigliate (zucchine o carciofi) per farlo diventare un pranzo vero.
Finocchi, carote, sedano, ravanelli, fave tenere. Olio a crudo e sale, oppure una goccia di limone. È il modo più diretto per sentire l’olio e tenere il picnic leggero.
Sì, ma meglio una prima emulsione leggera e il giro finale d’olio sul posto.
Carciofi, piselli, bietole, asparagi, finocchi: sapori netti, cotture brevi.
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